Mistero Boemo

Sei milioni e mezzo di copie vendute. Ecco il biglietto da visita di Bohemian Rhapsody, canzone indimenticata e indimenticabile dei Queen.
In realtà il testo e la melodia furono partorite interamente da Freddie Mercury. Li scrisse da solo, prendendo appunti su pezzi di carta e elenchi telefonici. Non contento scrisse anche l’assolo per Brian May.
Il significato di questo brano memorabile resta un puzzle senza soluzione. Guerra, chiesa, eresia, confessioni, omosessualità, satana, peccato originale. Confusione che ha portato Brian May a dichiarare: “Non credo lo sapremo mai, ma anche potendo non lo direi”.
Quarant’anni dopo, Freddie, i suoi misteri e la rapsodia sono ancora vivi.

Io credo che Bohemian Rhapsody parli di un uomo che non vuole combattere una guerra. Un guerra con se stesso. Una guerra che lo logorerà a dispetto del palco e del successo.

La canzone è la sua dichiarazione di omosessualità. Mercury non lo ammise mai. Disse che era un testo che parlava di relazioni, restò vago. Ma dopo la morte, il compagno di Mercury, Jim Hutton, rilasciò un’intervista che sposa pienamente l’idea che mi sono fatto leggendo il testo e conoscendo la vita del suo autore.
Mama, I just killed a man. La confessione di aver ucciso il vecchio Freddie. Put a gun against his head, pulled my trigger, now he’s dead. L’ex immagine di se stesso, il senso di colpa, e l’inevitabilità di vedere. I see a little silhouette of a man. Ciò che resta.

Freddie era una persona molto complessa. Irriverente e divertente in superficie ma con un’anima che arrivava a strane profondità. Della sua infanzia non ha mai parlato molto ma c’è molto di se stesso e delle sue origini in questa canzone.
Zanzibar, dove era nato, c’è il profeta Zarathustra e la religione dei genitori di Mercury profondamente coinvolti nello Zoroastrismo, parole arabe. Molte delle parole appaiono nel Corano. ‘Bismillah‘ per esempio, significa letteralmente “In nome di Allah.”Scaramouch, Scaramouch, will you do the Fandango. Scaramouch’ è un piccolo codardo presuntuoso. Forse riferito a se stesso. Sembra quasi punirsi per cercare di accettare la sua realtà sessuale. Si sente un peccatore, un dannato. C’è già un diavolo che lo aspetta. (Oh mama mia, mama mia.) Mama mia, let me go. Beelzebubhas a devil put aside for me, for me, for me.
Galileo. Galileo, Galileo figaro Magnifico. Quel ‘Galileo’ sembra essere dedicato a Brian May, appassionato di astronomia.

L’incipit ci fa penetrare direttamente nel suo inferno interiore.
“Is this the real life? Is this just fantasy?”
Vorrebbe rifugiarsi in un sogno perché la realtà fa paura. Ma dalla realtà non c’è scampo.
Goodbye everybody – I’ve got to go
Gotta leave you all behind and face the truth

“Addio a tutti, devo andare. Devo lasciarvi e affrontare la verità.”

Chissà… il mistero continua, senza risposta. Forse, semplicemente perché non c’è davvero bisogno di averne una. Basta ascoltare. Comunque soffi il vento.

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