A che prezzo?

La canzone Shipbuilding è stata scritta da Elvis Costello e Clive Langer quando imperversava la guerra delle Falklands (1982).

Segretamente la giustificazione di una guerra è sempre il guadagno. Un indotto che i guerrafondai sbandierano per trascinare il popolo verso il baratro. Così fece Margaret Thatcher per convincere il popolo inglese a entrare in guerra contro l’Argentina. Ma la storia è sempre stata questa. Non c’è da stupirsi. Ci hanno sempre venduto e ci venderanno l’idea che la guerra, ogni guerra, sia in grado di gonfiarci le tasche, che avremo benefici nella vita quotidiana, togliendoci soddisfazioni che pensiamo irraggiungibili. Dimenticano però di dirci che le tasche che si gonfiano veramente sono sempre solo quelle delle lobby energetiche o delle industrie belliche.

È storia, ad esempio, che la Seconda Guerra Mondiale sia stata il motore che ha “rilanciato l’economia” statunitense. Ma a che prezzo?

La canzone è stata scritta dal punto di vista di un lavoratore in un cantiere navale, di una zona economicamente depressa del Regno Unito, per il quale la guerra vuol dire che, dopo un lungo periodo di disoccupazione, si costruiranno nuove navi. Grazie a questo indotto forse si potrà permettere delle piccole cose che ora paiono un lusso irraggiungibile (un cappotto nuovo per la moglie, la bicicletta per il bambino). Ma molti moriranno… confuso dalle chiacchiere dei politicanti dimenticherà che anche suo figlio dovrà partire in guerra (Il ragazzo ha detto: “papà, mi chiameranno all’opera) e che forse non lo rivedrà più. Altri si tappano le orecchie… non vogliono vedere la realtà tra un misto di egoismo e superficialità. Sono stufi di sentire che la gente viene ammazzata come risultato di questa loro costruzione di navi. L’importante è che il cappotto nuovo arrivi… meglio non chiedersi come. Eppure un’alternativa ci sarebbe… Costello ce la indica: invece di dedicare tutta l’energia e la volontà del mondo per prendere vite potremmo utilizzarla per tuffarci a pescare perle. Una frase stupenda, poetica che fa capire quanto la ricchezza effimera, quella sporca di sangue, non serva. Potremmo tutti vivere in un posto migliore senza barattare la nostra fortuna con la distruzione e la miseria dell’altro.

Una vera poesia in musica per la quale Costello chiamò a suonare il mitico trombettista jazz Chet Baker che la impreziosirà con note che lasceranno il segno al primo ascolto.

SHIPBUILDING

Is it worth it A new winter coat and shoes for the wife And a bicycle on the boy’s birthday It’s just a rumour that was spread around town By the women and children Soon we’ll be shipbuilding Well I ask you The boy said ‘dad they’re going to take me to task but i’ll be back by Christmas’ It’s just a rumour that was spread around town Somebody said that someone got filled in For saying that people get killed in The result of this shipbuilding With all the will in the world Diving for dear life When we could be diving for pearls It’s just a rumour that was spread around town A telegram or a picture postcard Within weeks they’ll be re-opening the shipyards And notifying the next of kin Once again It’s all we’re skilled in We will be shipbuilding with all the will in the world diving for dear life when we could be diving for pearls

Traduzione

COSTRUZIONE DI NAVI

È cosa buona e giusta Un cappotto nuovo e scarpe nuove per la moglie e una bicicletta per il compleanno del ragazzo è solo una voce sparsa in città dalle donne e dai bambini presto costruiremo navi Bene, vi domando… Il ragazzo ha detto: “papà, mi chiameranno all’opera ma sarò di ritorno per Natale” È solo una voce sparsa in città qualcuno ha detto che qualcuno si è stufato di dire che la gente viene ammazzata come risultato di questa costruzione di navi Con tutta la volontà del mondo messa in ballo per prendere vite amate mentre potremmo tuffarci per pescare perle È solo una voce sparsa in città un telegramma o una cartolina illustrata tra qualche settimana riapriranno i cantieri e comunicheranno la notizia al parente più stretto ancora una volta È tutto quello che sappiamo fare bene costruiremo navi con tutta la volontà del mondo messa in ballo per prendere vite amate mentre potremmo tuffarci per pescare perle

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