Phantasmagoria in two

Dici Buckley e pensi subito a Jeff, un cantautore straordinario, famoso per l’album Grace, uno di quei dischi divenuti pietre miliari della musica. Pochi pensano a Tim, suo padre, che fu senza dubbio tra i più innovativi cantanti e tra i pochi veri poeti capaci di versi rimasti immortali.

Un “viaggiatore delle stelle” (come si definì lui stesso) in continuo movimento, in un percorso interiore, alla ricerca di se stesso. La sua musica fu sempre una musica psicologica così come i suoi testi: profondi, intimi e allo stesso tempo semplici e diretti. Tim Buckley, come pure suo figlio Jeff, fece una fine tragica. Jeff scompare a trent’anni nel 1997. Una tragedia, forse un malore. È a Memphis per registrare un nuovo album. Si butta completamente vestito in un canale del Mississippi cantando “Whole lotta love” dei Led Zeppelin. Il suo corpo sarà ritrovato solo qualche giorno dopo. Tim viene invece stroncato dall’alcool e dall’eroina, ma prima ancora da un successo che tardava ad arrivare, da quel riconoscimento che il pubblico non sentiva di dovergli, da quella depressione che lo attanagliava, da quel bisogno così penalizzante proprio dell’umanità: quello di essere amati.

Spero ardentemente, per voi, che tutti consideriate l’amore come una delle cose per le quali vale davvero la pena vivere; io la vedo così.
E da buon romantico mi sono spesso chiesto quale fosse la canzone d’amore più emozionante. Ne ho tre nel cuore. Una di questa è una splendida, visionaria ballata tratta dal secondo album di Tim Buckley: mai ascoltato nulla che sia così straordinariamente dolce e così straordinariamente disperato assieme.
Sto parlando di Phantasmagoria in two.

Fantasmagoria o Fantasmagorie anche Phantasmagoria (grafia americana) era una forma di teatro che usava una versione modificata della lanterna magica per proiettare immagini fantastiche su muri, fumo o altro.
Tim trasporta simbolicamente quella magia teatrale nei sentimenti. La magia di un rapporto, di un amore che lui stesso ricerca. La magia a due, la sintonia perfetta di coppia, quell’amore capace di farci sognare, quello per cui valga la pena vivere.

Chi di noi non vorrebbe vivere una “Phantasmagoria in two”? La perfetta unione di caratteri, di anime. Le due metà della mela che si ricompongono.

Purtroppo non tutti riescono a raggiungere questa forma nel rapporto. Non sempre si arriva alla sintesi.
E si rimane divisi, frantumati nelle emozioni…
Il risultato è quello che spesso si rimane soli. Imprigionati in una terribile solitudine.

Il rischio di questa solitudine, di non raggiungere il sogno della “Phantasmagoria in two”, è forte.
Siamo un popolo di individui che non sanno comunicare, poiché siamo uno, nessuno e centomila. Uno perché ciascuno di noi pensa d’essere un individuo autentico, però di fatto il suo essere si manifesta come centomila persone diverse; ciascuna di queste centomila visioni è poi modificata dalle diverse ottiche degli altri, poiché si può essere valutati in modo diverso a seconda di chi ci si sta di fronte; quell’uno potenziale non si manifesta mai nella vita, non esiste mai la possibilità di mostrare la propria unicità.
Un popolo di nessuno che credono di essere qualcuno, come diceva Pirandello.

Ma allora viviamo davvero o ci vediamo vivere attraverso i buchi delle nostre maschere?
Viviamo per essere noi stessi (essenza) o per essere per gli altri (maschera)?
Cosa possiamo fare per vivere consapevolmente?
L’unica soluzione è rifugiarsi nei sentimenti. Solo nei sentimenti si può sublimare tale frammentazione, diventare un Uno supremo originatosi dalla perfetta coincidenza, come in un puzzle.
È questo il messaggio che Tim vuole lasciarci.

Questo video è molto bello perché allarga il concetto di amore non soltanto all’amore di coppia ma all’amore universale in ogni sua forma. E credo che Tim, tra le righe, volesse anche comunicarci questo.

Testo
If a fiddler played you a song, my love
And if I gave you a wheel
Would you spin for my heart and loneliness
Would you spin for my love

If I gave up all of my pride for you
And only loved you for now
Would you hide my fears and never say
“Tomorrow I must go”

Everywhere there’s rain my love
Everywhere there’s fear

If you tell me a lie I’ll cry for you
Tell me of sin and I’ll laugh
If you tell me of all the pain you’ve had
I’ll never smile again

Everywhere there’s rain my love
Everywhere there’s fear

I can plainly see that our parts have changed
Our sands are shifting around
Need I beg to you for one more day
To find our lonely love

Everywhere there’s rain my love
Everywhere there’s fear

Traduzione

“Se un violinista ti cantasse una canzone, amore mio
e se io ti dessi una ruota
vorresti girare per il mio amore e la mia solitudine
vorresti girare per il mio amore

Se cedessi tutto il mio orgoglio per te
e amassi solo te per ora
vorresti nascondere le mie parole e non dire mai
“domani devo andare”

Dovunque c’è la pioggia amore mio
dovunque c’è la paura

Se mi racconti una bugia piangerò per te
raccontami del peccato e riderò
se mi racconti di tutto il dolore che hai avuto
non sorriderò mai di nuovo

Dovunque c’è la pioggia amore mio
dovunque c’è la paura

Posso vedere chiaramente
che le nostre parti sono cambiate
le nostre sabbie si stanno spostando
ho bisogno di supplicarti per un giorno in più
per trovare il nostro cuore solitario

Dovunque c’è la pioggia amore mio
dovunque c’è la paura”.

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