Una romantica passeggiata spaziale

Planet caravan (Pianeta carovana) è una delle tracce più belle dell’album dei Black Sabbath: Paranoid, pubblicato il 18 settembre del 1970.

Una formazione quella dei Black Sabbath considerata molto spesso solo quando si parla di metal. Niente di più falso. Stiamo parlando di una delle più grandi band inglesi di tutti i tempi. Ozzy Osbourne alla voce, Tony Iommi alla chitarra e una delle più graffianti e raffinate sezioni ritmiche di sempre (Geezer Butler- basso e Bill Ward- batteria).

In questa canzone sperimentano molto, allontanandosi dal loro canonico modo di fare Rock. Ascoltandola veniamo letteralmente trasportati in un’atmosfera simile a quella di un sogno, effetto ottenuto principalmente dall’insolita e calda voce di Ozzy Osbourne, filtrata con l’altoparlante rotante Leslie.

L’accompagnamento è affidato a uno dei tanti geniali riff di basso di Geezer Butler su una sezione percussiva ‘tribale’ con le congas, molto incisiva. Particolarmente apprezzabile anche l’assolo di chitarra dal sapore jazz eseguito da Tony Iommi.

Una canzone d’amore. Ma non di quelle smielate, scontate. No! Loro vogliono stupire, distinguersi da tutti, raggiungendo il massimo della poesia.

Immaginano la passeggiata di due amanti… indovinate dove?

In un parco? Su una spiaggia? Su una terrazza con vista romantica?

No.

La immaginano nell’universo.

L’universo come l’amore sono difficili da descrivere in tutte le loro sfaccettature. Eppure loro ci riescono pienamente, trasportandoci nell’infinito. Ammaliante, rilassante, luminoso, oscuro, lieve, complesso, semplice, misterioso, impalpabile, energico, vitale…

 

Planet caravan

We sail through endless skies
Stars shine like eyes
The black night sighs
The moon in silver trees
Falls down in tears

Light of the night
The earth, a purple blaze
Of sapphire haze
In orbit always

While down below the trees
Bathed in cool breeze
Silver starlight
breaks dark from night
And so we pass on by
the crimson eye
Of great god Mars
As we travel the universe

Pianeta carovana

Navighiamo attraverso cieli infiniti
Le stelle brillano come gli occhi
La notte nera sospira
La luna tra gli alberi argentei
Crolla e piange

La luce della notte
La Terra, una fiamma viola
di foschia blu zaffiro
sempre in orbita

Intanto in basso, sotto gli alberi
Immerso nella fresca brezza
L’argentea luce stellare
rompe il buio della notte
E così passiamo oltre
l’occhio rosso
del grande Dio Marte
Mentre viaggiamo nell’universo

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